Energia per le batterie ricaricabili dal polistirolo

30 marzo 2015
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Il recupero dei materiali di scarto è sempre più all'avanguardia e generare energia dalla spazzatura è sempre più un business che in una prospettiva di medio termine può essere determinante sia per il benessere del pianeta che per la ripresa economica. L'ultima novità in materia riciclo rifiuti arriva dall'Università americana di Purdue, nell'Indiana, dove un gruppo di ricercatori ha presentato, durante il summit della American Chemical Society, uno studio che mostra come sia possibile trasformare le 'sfere' di polistirolo che riempiono gli imballaggi in componenti per batterie ricaricabili. Queste palline di polistirolo che in gergo vengono chiamate patatine in polistirolo espanso, sono state convertite in micro-fogli e nanoparticelle di carbonio che sono state testate come anodi nelle batterie agli ioni di litio ricaricabili. Il risultato è stato sorprendente. Gli anodi infatti funzionano meglio di quelli attualmente in commercio ed hanno una capacità di memoria superiore a quella della grafite, che è al momento il materiale più usato per gli anodi. Una scoperta che apre nuovi scenari nel campo delle batterie ricaricabili. Entro due anni infatti gli studiosi pensano di ottenere micro-fogli e nanoparticelle di carbonio pronti all'uso commerciale. 

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